VUCI RI FIMMINI
Saragei Antonini, Angela Bonanno, Eleonora Bordonaro (IT)
durata: 60 min.
curatela: Associazione Musicale Etnea
Un concerto reading in siciliano tra canzone e poesia. Un progetto tutto al femminile che vede la collaborazione tra le due poetesse catanesi Saragei Antonini e Angela Bonanno con la cantautrice Eleonora Bordonaro che da anni indaga sul repertorio poetico siciliano.
Saragei Antonini è una poetessa nata a Catania nel 1973, vive e lavora nella sua città. Ha pubblicato diverse raccolte tra cui Il cerino soggetto, L’inverno apre un ombrello in casa, Sotto i capelli una nave, Egregio signor Tanto e La passione secondo, ottenendo premi e riconoscimenti nazionali. Con la poesia dialettale ha ricevuto il Premio Giuseppe Malattia della Vallata di Barcis e il Premio Speciale Guido Gozzano. Tra le opere in dialetto: A virìna e l’inedita A scala è fìmmina, entrambe premiate. Nel 2025 pubblica La volpe dell’insonnia: a spizzata. Presente in antologie italiane e internazionali.
Angela Bonanno è una poetessa e narratrice catanese, esordisce nel 2003 con Nuatri, premiato per l’inedito. Pubblica raccolte in dialetto e in italiano, tra cui Setti viti comu i iatti, Amuri e vadditi, Strammata, Pani schittu e la recente Cusi e scusi (2024). È autrice dei romanzi Antologia della malata felice, tradotto in spagnolo, Prima dammi il pane e Tu singolare. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ercole Patti, il Premio Franco Fortini e il Premio Pascoli per la poesia dialettale.
Eleonora Bordonaro è una cantautrice e ricercatrice di Paternò, reinterpreta la tradizione orale siciliana con attenzione al racconto femminile. Ha inciso Trame streuse di una canta storie e Moviti Ferma, con la produzione di Puccio Castrogiovanni. Dal 2008 è solista dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Ha partecipato a progetti sulle minoranze linguistiche siciliane e inciso La Custodia del Fuoco. Fondatrice della Casa Museo del Cantastorie, ha firmato colonne sonore per cinema e documentari, collaborando con registi come Ferzan Ozpetek e Stefano Sollima.



