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CONCERTO | performing reportage

Domenica
3 maggio

CORTILE PLATAMONE

h 21:00
MAPPA

AI CONFINI DEL SACRO

Monika Bulaj (PL)

durata: 60 min.

curatela: Associazione Musicale Etnea

story telling, fotografie: Monika Bulaj | marranzano, percussioni, live electronics: Luca Recupero | voce e tamburi a cornice: Barbara Crescimanno | voce, setar e daf: Karim Alishai

“Un viaggio dalla Cina all’Europa, Marco Polo a rebours. Cammino con pellegrini, nomadi e fuggiaschi che annullano frontiere geopolitiche e teologiche, oggi minate da guerre, decreti e fanatismi. Incontro mondi minoritari e scomodi: minoranze perseguitate tra Afghanistan, Iran e Pakistan; cristiani d’Oriente, maestri sufi, sciamani della Baktria, ultimi pagani dell’Hindukush e della Russia, nomadi tibetani, sette gnostiche dei monti Zagros. Cerco il bello anche nei luoghi più bui: solidarietà e coabitazione tra le fedi dove esplodono bombe. Cerco le crepe della teoria dello ’scontro di civiltà’ e immagino un atlante delle minoranze a rischio. Riempio l’agenda del sacro con calendari lunari e solari, ebraico, musulmano, tibetano, etiope: solstizi, equinozi, cicli di vita e transumanze che si sovrappongono. L’idea di percorrere le vie dei manoscritti, mi venne un giorno a Kabul, in una biblioteca segreta di oltre milleduecento volumi e rottoli, in arabo, persiano, pashto, turco. Scritti a mano su carta o pergamena, che faceva paura toccare, diafana con il ricamo senile delle arterie e le efelidi. Vidi impronte di dita, cadaveri di insetti presi nella trappola delle parole, macchie di pioggia, di lacrime, di umidità sulle pagine ingiallite, nella cui delicata usura sono iscritti i destini dei lettori. In questa biblioteca, una stanza da letto nascosta ai talebani, incontrai tutti i poeti: Ferdussi, Bedil, Jāmī, Rumi, Sana’i, Avicenna, Hafiz, infine, Mansur al-Hallaj… la salvezza era la poesia, la metafora la guardia del corpo”. Monika Bulaj

BIGLIETTERIA E PRENOTAZIONI / ingresso intero € 16,00 - ridotto € 10,00 || INFO: t. 095.321252 / info@ame.ct.it

Monika Bulaj è fotografa, reporter, regista, narratrice. The Guardian, Granta Magazine, National Geographic, The New York Times, TIME, Courier International, RevueXXI, La Repubblica, Corriere della Sera e molti altri hanno pubblicato sue fotografie e suoi testi. È autrice pluripremiata di dodici libri di reportage letterari e fotografici, con Electa, Contrasto, National Geographic, Alinari, Skira, Frassinelli, Feltrinelli, Bruno Mondadori, e di un centinaio di mostre personali in tutto il mondo. Ha ricevuto nel 2014 il Premio Nazionale “Nonviolenza” «Per la sua attività di fotografa, reporter e documentarista, capace di mettere in luce l’umanità esistente nei confini più nascosti eppure evidenti della terra, di far vedere la guerra attraverso le sue conseguenze, di indagare l’animo dell’Uomo, la sua ansia di religiosità, di tenerezza e di dignità. Monika Bulaj rende visibile l’invisibile, attraverso l’esplorazione dell’animo delle persone, creando con l’immagine, l’unità dell’umano».

Musicista, ricercatore e tecnico del suono, Luca Recupero, è ideatore e direttore artistico del Marranzano World Fest. Studia etnomusicologia a Bologna, Roma, Amsterdam e Londra. Dal 1996 si dedica alla ricerca sugli strumenti tradizionali siciliani, in particolare su marranzano e tamburi a cornice, sia come studioso che come performer capace di rielabora la tradizione in chiave contemporanea.

Nato a Teheran Karim Alishahi inizia da giovane lo studio della musica classica persiana, con maestri prestigiosi come Zeidollah Tolui, Hossein Alizadeh, Hushang Zarif. Dal 1990 inizia a sua volta a insegnare e ad esibirsi in Iran e in Italia.

Barbara Crescimanno Ricercatrice indipendente. Fondatrice e coordinatrice del gruppo di ricerca antropologica ed etnocoreutica TrizziRiDonna, all’interno del quale opera come docente, regista e performer. Fondatrice e coordinatrice didattica della Scuola di Musica e Danze tradizionali di Arci Tavola Tonda per la quale conduce i Corsi di Danze tradizionali.