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CINEMA | film

Mercoledì
29 aprile

CINEMA KING

h 20:30
MAPPA

OMAGGIO A MIKHAIL Baryšhnikov | White Nights (Il Sole a Mezzanotte,1985)

Taylor Hackford

durata: 136 min.

curatela: Associazione Musicale Etnea | Cinema King | Scenario Pubblico

regia: Taylor Hackford | sceneggiatura: James Goldman, Eric Hughes | fotografia: David Watkin | montaggio: Frederic Steinkamp, William Steinkamp | interpreti: Mikhail Baryšhnikov, Gregory Hines, Isabella Rossellini, Helen Mirren | produzione: Columbia Pictures | origine: Usa 1985

Il fascino de Il sole a mezzanotte (1985) risiede in un raro equilibrio tra la tensione del thriller politico e la pura estetica della performance, un’opera che trasforma la Guerra Fredda in un palcoscenico dove la danza diventa l’unico linguaggio di libertà possibile. La storia segue Nikolai Rodchenko, ballerino sovietico fuggito negli Stati Uniti, che dopo un atterraggio d’emergenza in Siberia viene riconsegnato al KGB e costretto a tornare a esibirsi al Teatro Kirov. Al suo fianco viene posto Raymond Greenwood, ballerino di tip-tap americano che ha compiuto la scelta opposta, rifugiandosi nell’URSS.
Il film vive della straordinaria sovrapposizione tra realtà e finzione, poiché il ruolo di Nikolai è cucito addosso a Mikhail Baryšhnikov che, proprio come il suo personaggio, aveva disertato realmente dall’URSS nel 1974. Questa autenticità biografica conferisce alla sua interpretazione una malinconia febbrile: Baryšhnikov non si limita a recitare, ma mette in scena l’incubo di ogni esule, quello di essere riassorbito dal sistema che ha cercato di fuggire. Le sequenze in cui la precisione millimetrica della danza classica di Baryšhnikov si fonde con il ritmo sincopato del tip-tap di Gregory Hines sono rimaste pietre miliari del cinema d’autore, momenti in cui il corpo umano sembra sconfiggere non solo la gravità, ma anche l’oppressione ideologica. Il film riuscì a conquistare il grande pubblico e l’Academy (vincendo l’Oscar per la miglior canzone con Say You, Say Me), proprio grazie alla forza dei suoi interpreti. L’esordio di Isabella Rossellini aggiunse un tocco di vulnerabilità e grazia a un racconto che, tra le ombre di una Leningrado cupa e i tetti bagnati dalla pioggia, si conclude in una fuga disperata verso la libertà.

BIGLIETTERIA E PRENOTAZIONI / ingresso intero € 8,00 - ridotto € 6,00

Taylor Hackford
è un regista e produttore di fama internazionale, il cui talento nel dirigere drammi ad alta tensione emotiva è stato consacrato dal successo mondiale di Ufficiale e gentiluomo (1982), film che ha ridefinito il genere roman- tico e ottenuto sei nomination agli Oscar. Altri suoi crediti includono il pluripremiato Ray (2004), con Jamie Foxx, che gli è valso la candidatura all’Oscar come Miglior Regista e per il Miglior Film; e L’avvocato del diavolo (1997), con Al Pacino e Keanu Reeves, un cult del cinema thriller soprannaturale.
Ha vinto il Premio Oscar nel 1979 per il cortometraggio Teenage Father e ha servito come Presidente della Directors Guild of America tra il 2009 e il 2013. La sua filmografia spazia dall’epica urbana di Patto di sangue (1993) alle atmosfere noir di Due vite in gioco (1984), consolidando la sua reputazione di autore capace di unire visione artistica e grande impatto popolare.